storia e curiosità dell'espresso italiano
Una delle bevande più conosciute e consumate in Italia è il caffè espresso. Un simbolo della tradizione napoletana che migliora la giornata a tutti. Dal suo gusto autentico e robusto è capace di dare la carica giusta per affrontare qualsiasi problema. Composto da un'accurata miscela di chicchi di caffè Arabica e Robusta, è capace di sprigionare un sapore unico. Il prodotto viene sottoposto ad una lavorazione specifica capace di creare la combinazione perfetta tra gusto e aroma.

Come nasce il vero caffè espresso?

Tramite una lavorazione complessa e minuziosa, nasce un caffè espresso di alta qualità. I chicchi di caffè, dopo essere stati selezionati con cura dagli esperti della lavorazione, vengono lavati, tostati e confezionati con cura in apposite buste che consentono di trattenere il forte aroma. La seconda procedura è la macinazione. Un procedimento particolare da cui si ottiene un caffè macinato finissimo adatto ad essere finalmente preparato. Tutte le tipologie di caffè necessitano di una macinazione precisa che si adatta al gusto che vogliamo ottenere. Quando parliamo di caffè espresso, si intende un processo di macinazione perfetto.

I chicchi tostati vengono posti in un’apposita macchina che li trita in modo da ottenere una polvere aromatica. Questa operazione è una delle più importanti, poiché permette al caffè di sprigionare la sua cremosità. Una particolare attenzione va ai chicchi di caffè, che devono essere trattati un modo accurato e non possono essere esposti al calore per troppo tempo perché si va a perdere tutto l’aroma. Di conseguenza per avere un buon caffè macinato è necessario far attenzione alla freschezza del caffè. L’ultimo procedimento è quello della preparazione fisica del caffè.

Viene effettuata un’azione di percolazione di acqua calda per circa 25 secondi su uno strato di caffè macinato di circa 7-8 grammi. Questo passaggio ci permette di ottenere un meraviglioso e morbido caffè. Tutto il suo gusto varia soprattutto dalla pressione esercitata dall’apposita macchina, infatti viene consigliata una pressione di 9 atmosfere per ottenere il vero caffè espresso italiano. Un vero caffè espresso dunque nasce da una combinazione perfetta di processi che ci porta ad avere in tazza tutto il gusto italiano del caffè.

Storia di una meraviglia

Vi siete mai chiesti come nasce il caffè e come mai è una delle bevande più consumate in Italia? Vi diamo subito una risposta. Tutto nasce a Torino nel lontano 1884 quando dopo numerosi studi una famosa macchina da caffè istantaneo viene da brevettata da Angelo Moriondo. Negli anni successivi questa invenzione viene rivisitata e modificata fino ad ottenere una macchina completa che permise di preparare il primo caffè espresso.

Dopo diversi tentativi e regolazioni di pressione dell’acqua, numerosi erano i tentativi falliti che davano alla luce un caffè poco cremoso e molto amaro. Con il passare degli anni, nel 1947 viene definitivamente registrato il brevetto di una nuova macchina per il caffè capace di donare un caffè espresso molto simile a quello che abbiamo oggi. Il suo gusto è stato amato e apprezzato a livello nazionale e mondiale, fino a far crescere la sua popolarità. Molti produttori di caffè italiani hanno reso indimenticabile il loro marchio.

caffè in grani freschi

Chi ha scoperto questa bevanda?

Come è arrivata nelle nostre case una delle bevande più apprezzate al mondo? Una famosa storia racconta che questa scoperta risale al 850 d.C quando un pastore vide le sue pecore assonnate masticare delle strane bacche rosse e riprendere subito energia. Dopo questo episodio furono sempre utilizzate nel suo villaggio fino ad essere commercializzate in tutti i villaggi circostanti. Mentre secondo studi recenti l’origine del caffè proviene dall’Etiopia quando si riconobbe lo strabiliante effetto di questa bacca. In seguito, in Egitto queste bacche vennero messe sul fuoco e tostate e poi triturate, in questo modo nacque la bevanda che tutti noi oggi conosciamo.

Intorno al 1683, i Turchi dopo la sconfitta di Vienna si ritirarono in patria stanchi della pesante battaglia e in questo momento vennero a conoscenza di questa nuova pianta che donava energia. Il caffè, che già era utilizzato nella vita quotidiana a Vienna, venne subito venduto ad altri paesi.

Quando si è conosciuto il caffè in Italia?

Noi italiani, prima dei Turchi, eravamo già a conoscenza del caffè a partire dal 1570 grazie ad un botanico che prese alcuni sacchi di queste bacche dal lontano oriente per testare la favolosa scoperta. Negli anni a venire, il caffè si diffuse rapidamente in Italia e in Europa, così tanto da essere definita dal Papa dell’epoca “bevanda del diavolo”.

Piano piano il caffè si insinuò sempre di più nella nostra quotidianità, fino ad essere servito ai Signori e poi essere venduto nei negozi già pronto. Con il tempo, la richiesta di caffè servito in maniera veloce andò aumentando, e dopo varie invenzioni e brevetti nacquero le prime macchine che permettevano di ottenere il tanto conosciuto caffè espresso.

Da cosa nasce l'aggettivo "espresso"?

Il caffè italiano per eccellenza deve principalmente essere preparato velocemente. Da questa usanza nasce il caffè espresso, definito in questo modo poiché deve essere preparato in un tempo massimo di 45 secondi, come da tradizione. Secondo alcune teorie anglosassoni invece si ritiene che questo termine venne coniato per indicare il processo di pressa fatto per ottenere la bevanda.

In passato non si voleva ottenere una bevanda così concentrata, infatti il caffè espresso si ritenne un errore fatto durante la lavorazione. Nonostante tutte le credenze oggi abbiamo una bevanda di eccellenza conosciuta in tutto il mondo. Dal suo gusto intenso, aromatico e robusto, il caffè espresso italiano è una delle bevande più amate in tutto il mondo che mantiene il primato per essere il caffè preparato con più cura e dedizione.